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Catechesi degli adulti
Carissimi,
quest'anno il tema della catechesi riguarderà la Lettera Pastorale del nostro Arcivescovo Giuseppe Betori;
lui stesso la introduce con queste parole:

Nel discorso del 10 novembre 2015 nella cattedrale di Firenze, Papa Francesco ha detto: «È la contemplazione del volto di Gesù morto e risorto che ricompone la nostra umanità, anche di quella frammentata per le fatiche della vita, o segnata dal peccato. Non dobbiamo addomesticare la potenza del volto di Cristo. Il volto è l’immagine della sua trascendenza. È il misericordiae vultus. Lasciamoci guardare da Lui. Gesù è il nostro umanesimo. Facciamoci inquietare sempre dalla sua domanda: “Voi, chi dite che io sia?”(Mt 16,15)»1.
Se vogliamo ricomporre la nostra umanità dobbiamo dunque incrociare lo sguardo di Cristo. Abbiamo bisogno di incontrarlo. In questo incontro, infatti, non solo ci è dato di scoprire il volto incomparabile di un uomo che ci apre al mistero di Dio, ma ci è donato di scoprire noi stessi, perché contemplando quel volto la nostra vita si ritrova, viene illuminata in modo decisivo. È questa un’esperienza di sempre: non sono le idee a salvarci, tanto meno i poteri. Solo l’incontro con un volto amato ci fa ritrovare nella nostra verità e nelle nostre possibilità; quanto più quando a essere incontrato è il volto stesso dell’Amore!
Incontrare Gesù: un desiderio del cuore di molti, c’è da augurarsi di tutti; ma anche un dovere di onestà con se stessi, perché solo nel confronto con lui possiamo scoprire la verità su noi stessi. E di questa verità abbiamo estremo bisogno, per uscire dalle finzioni con cui ci nascondiamo a noi stessi e agli altri, come pure per sfuggire ai modelli che altri ci vorrebbero imporre.
Ma come incontrare Gesù? La risposta a questa domanda è semplice e ardua al tempo stesso. È possibile infatti incontrare Gesù nella testimonianza che ce ne dà la Chiesa, quella testimonianza che ha al suo centro il Vangelo e i vangeli. Quindi una strada d’accesso a Gesù c’è, ma occorre percorrerla con fiducia. Molte voci nei secoli, fin da subito peraltro, si sono levate contro l’attendibilità dell’immagine di Gesù che i vangeli ci offrono. Ma altre strade non ce ne sono, e con onestà andrebbe riconosciuto che il cammino che ci si offre è tutt’altro che sospettabile. Non è vero che la fede in Gesù che li avvolge rende i vangeli meno credibili in quello che ci dicono di lui. Proprio perché chi ci parla di lui ne è innamorato, possiamo fidarci. Contro quel che pensa la critica corrosiva, l’amore potrà idealizzare, ma non può tradire. La sfiducia andrebbe riservata piuttosto a chi guarda a Gesù con distacco, sospetto, acrimonia: sono tutti atteggiamenti che lasciano infatti nell’incomprensione. È questa una lezione che tutti possono apprendere dalla vita e dalle relazioni che stabiliamo con chi incontriamo sulla nostra strada.
Dobbiamo pertanto essere grati alla tradizione della Chiesa che, nella forma dei quattro vangeli, ci consegna un ritratto di Gesù a prospettive multiple, che si completano a vicenda. Di questo ritratto le pagine che seguono vogliono cogliere le linee essenziali e offrirle seguendo il tracciato che i vangeli stessi offrono.
La strada dei vangeli ci introduce all’incontro con Gesù. Inoltriamoci in essa. Poi verrà il tempo della verifica; all’inizio c’è bisogno di fiduciosa accoglienza.
Le mie parole non vogliono sostituirsi in alcun modo alla lettura diretta dei vangeli. Al contrario, ne vorrebbero essere come un’introduzione, un rapido sguardo che invogli la lettura, un primo passo che preluda all’accostamento diretto agli scritti di Matteo, Marco, Luca e Giovanni.
Questa lettera avrà raggiunto il suo scopo, se sarà presto messa da parte dopo aver suscitato in chi la leggerà il desiderio di aprire le pagine dei vangeli e di confrontarsi lì, senza più intermediari, con il volto di Gesù.
Firenze, 27 marzo 2016
Pasqua di Risurrezione
Giuseppe card. Betori
arcivescovo di Firenze

Gli incontri si terranno:

* il secondo mercoledì del mese presso la Chiesa di S Francesco di Paola alle ore 18,30.

* una domenica al mese, ore 17,00, presso la famiglia Servillo, in via Burchiello

Recapiti telefonici dei referenti:

- don Giovanni (tel. 055-2298638)

- dott. Marco Lantieri (tel. 055 222061)




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